NOVITA’ sul DVR Rumore: Rischio rumore: la valutazione, la mappatura acustica e il P.A.R.E.

Un documento dell’Inail affronta il rischio rumore e presenta la mappatura acustica, un importante supporto nella predisposizione del Programma Aziendale per la Riduzione dell’Esposizione (PARE). Le indicazioni della norma UNI 11347:2015.

Tale mappatura acustica risulta di fondamentale supporto nella predisposizione del P.A.R.E. (Programma Aziendale per la Riduzione dell’Esposizione), “nell’ambito della predisposizione di misure tecniche e organizzative di contenimento del rischio (vedi norma UNI 11347:2015), fornendo un attendibile quadro acustico d’insieme dei luoghi di lavoro”.

Ricordiamo che la recente norma UNI 11347:2015 specifica “come indicare gli interventi tecnici e organizzativi che vengono adottati dall’azienda per ridurre l’esposizione al rumore nei luoghi di lavoro nonché come identificare le aree di lavoro a maggior rischio al fine della loro delimitazione/segnalazione/restrizione all’accesso, così come richiesto dalla legislazione vigente, attraverso la redazione di un programma aziendale di riduzione dell’esposizione (PARE) al rumore.

Il P.A.R.E. dovrà quindi “prevedere (punto 4.3.2.1 UNI 11347:2015):
– “l’elenco dei macchinari, delle attività e dei lavoratori in relazione ai quali si è riscontrato, in sede di valutazione del rischio, íl superamento dei valori superiori di azione;
– le misure tecniche e organizzative che si intendono adottare a mezzo di soluzioni tecniche, progetti, costi di ciascun intervento, ecc.;
– i risultati che si attendono dopo gli interventi, in termini di diminuzione dei livelli di esposizione LEX e/o Lpicco (beneficio atteso);
– i tempi di esecuzione di ogni singolo intervento;
– la misura dei risultati ottenuti;
– l’identificazione dalla persona che nell’ambito dell’azienda (responsabile aziendale) si occuperà dell’attuazione dei singoli interventi;
– le modalità di verifica dei risultati acustici ottenuti a seguito dell’intervento, di controllo dell’efficienza acustica nel tempo, di manutenzione e di smaltimento, a fine vita, dell’intervento”.

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